Quando non è rabbia che non ti fa dormire

Quando non è rabbia che non ti fa dormire. È il tuo sistema nervoso in attivazione
Ieri mattina, durante un evento con un cliente, è successo qualcosa di interessante.
Ha detto una frase. Una frase apparentemente neutra. Eppure ha toccato qualcosa dentro di me.
Ho sentito immediatamente una reazione emotiva. Ma non era rabbia. Non era tristezza.
Era una tensione sottile nel corpo. Un leggero stato di allerta. Il respiro cambiato. Le spalle appena irrigidite. Una micro-mobilitazione interna.
E lì ho fatto qualcosa che insegno ogni giorno ai miei clienti imprenditori e imprenditrici:
"Cosa sta succedendo nel mio sistema nervoso in questo momento?"

Il sistema nervoso non reagisce solo ai pericoli reali
Secondo la teoria polivagale di Stephen Porges, il nostro sistema nervoso entra in modalità protezione ogni volta che percepisce una minaccia. E attenzione: non serve un pericolo reale.
Basta un giudizio. Uno sguardo. Una frase ambigua. Una percezione di non essere "abbastanza".
Il corpo non distingue tra pericolo fisico e minaccia relazionale. Si tende. Si attiva. Mobilita energia per difendersi.
Questo è il ramo simpatico del sistema nervoso che entra in gioco: preparazione all'azione, alla difesa, alla performance.
Non ho reagito. Ho osservato.
Non mi sono giustificata. Non ho spiegato. Non ho corretto l'altro.
Ho osservato.
E solo il giorno dopo ho compreso qualcosa di più profondo. Non si trattava di una vecchia ferita di abbandono o rifiuto riattivata dal passato.
Era un giudizio silenzioso che portavo su di me. Un'aspettativa interna. Una parte che voleva essere impeccabile. Una parte che voleva essere "abbastanza".
Finché quel giudizio resta attivo, il sistema nervoso resta in allerta.

Perché questo riguarda anche il tuo sonno
Se lavori molto, se hai responsabilità, se sei abituata/o a performare — questo passaggio è fondamentale.
L'insonnia non è solo un problema di sonno.
Spesso è un sistema nervoso che non riesce a disattivare la modalità protezione. Durante il giorno puoi anche funzionare bene. Ma la notte è il momento in cui il corpo dovrebbe sentirsi al sicuro.
E se dentro di te ci sono standard invisibili, giudizi interiorizzati, parti che si criticano, aspettative costanti di performance... il sistema nervoso non scende. Rimane vigile. Anche a letto. Anche nel silenzio.
Il problema non è solo lo stress esterno. È il modo in cui ti tratti internamente.
Il sistema nervoso reagisce a come ti tratti oggi
Questa è la parte più importante.
Il sistema nervoso non reagisce solo al passato. Reagisce a come ti parli oggi. A quanto sei esigente con te stessa/o. A quanto spazio concedi all'errore. A quanto ti permetti di non essere perfetta/o.
La regolazione non è solo respirazione. Non è solo tecnica. Non è solo "calmarsi".
È integrare le parti che ti giudicano. È costruire sicurezza interna. È sviluppare quella che chiamiamo flessibilità vagale: la capacità di attivarti quando serve e di tornare alla calma quando non c'è pericolo reale.
Sì, serve lavorare sulla regolazione. Sì, serve sviluppare questa flessibilità. Ma a volte sotto c'è qualcosa di più sottile: giudizi interni non integrati, parti che combattono, standard invisibili che ti tengono costantemente in performance.

Una domanda per te
Quale giudizio su di te sta ancora tenendo il tuo sistema nervoso in allerta?
Se il tuo sonno è leggero, frammentato o non ti senti mai davvero recuperata/o, forse non è solo una questione di igiene del sonno. Forse c'è un sistema nervoso che sta ancora proteggendo qualcosa.
E È il tuo sistema nervoso in attivazione
Ieri mattina, durante un evento con un cliente, è successo qualcosa di interessante.
Ha detto una frase. Una frase apparentemente neutra. Eppure ha toccato qualcosa dentro di me.
Ho sentito immediatamente una reazione emotiva. Ma non era rabbia. Non era tristezza.
Era una tensione sottile nel corpo. Un leggero stato di allerta. Il respiro cambiato. Le spalle appena irrigidite. Una micro-mobilitazione interna.
E lì ho fatto qualcosa che insegno ogni giorno ai miei clienti imprenditori e imprenditrici:
"Cosa sta succedendo nel mio sistema nervoso in questo momento?"
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